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BREAKING BAD, SE LO FACEVANO A NAPOLI.
ua che tarantelle.


walter bianco è un parrucchiere dell'arenella che arrotonda facendo il giardiniere nei parchi di via giacintogigante.

è molto frustrato, dato che in mezzo alle frasche le sue mani si fanno na chiavica e si infizza tutta la lotamma sotto alle unghie.
e per un parrucchiere, così come per uno schiattamorto, avere mani presentabili è quasi la prima cosa che nota il cliente.


ma comunque.

egli ha dei modi molto femminili, quasi recchioni.
chiama a tutti uè gioiaaa e oi tesooo.
 
ma nonostante ciò è sposato da anni, e soprattutto intrattiene relazioni fugaci co na decina di sue clienti abituali.
messinpiega, sciatush e pecora costretta, sembrano essere le sue specialità.

ma bell e buono un giorno scopre di avere la malattia.
merò, la malattia.


improvvisamente nessuna va più da lui a farsi i capelli, perchè le signore si pensano che la sua malattia è infettiva.


allò entra in depressione, e si fissa, e inizia a mangiare solo yogurt ai frutti di boscotreccase.

però che succede.
una notte non piglia sonno, e allò si mette sul divano a vedere la televisione.

sta facendo zapping e si imballa su blow, il film co gionnidepp.
la prima parte, dove c'è gionnidepp che s'abbusca all'anima dei soldi vendendo l'erba.


e a lui là gli viene l'illuminazione.


vuole diventare come gionnidepp, e iniziare una nuova vita come attore chin 'e sord.


allora si mette davanti allo specchio e s'impara tutto natale in casa cupiello, in tre-quattrore.

poi scende, fitta un teatro da duecento posti, per il sabato dopo.
manda gli inviti su feisbuc, compra i cartelloni pubblicitari, intimeno paga pure a un giornalista per farsi fare na recensione incredibile del suo spettacolo.

ma alla fine, arriva il sabato, e a teatro si presentano solo la moglie con il nuovo compagno, e il rappresentante di lamette e rasoi, che avanza da lui ancora quattrocento euro.

mestamente egli paga il fitto del teatro, gli da i soldi al fornitore, e tenta il suicidio.
si, in preda a un raptus depressivo, decide di lanciarsi dal ponte di via pietro castellino.


ma per sua fortuna gli si incastra vicino alle ferriate la paposcia del pantalone a tuta (quello che mò si porta tra i cuozzi, che sembra che tieni la uallera), e quindi resta appeso come un caciocavallo alla sagra degli antichi sapori a monteporchiacco irpino.

i guardi lo recuperano, e lo riportano a casa dalla moglie, che lo tranquillizza dicendogli manc 'a murì si bbuon, par ocazz.


in fin dei conti la sua storia è veramente molto toccante.
e infatti un pomeriggio si trova a casa la troupe del programma di babbaradurso, che subito gli costruisce un servizio strappalacrime col sottofondo della forza della vita di paolovallesi, e le dissolvenze co gli sguardi lucidi che sfumano nei gabbiani.

però qui c'è la svolta.

uno dei cameraman gli chiede sient fratè, ma qua mi posso appicciare nu fatt, non so se mi spiego.
e caccia un bob.

walter dice sisi tecct na ceneriera, ma si incuriosisce, perchè non aveva mai visto na sigaretta così grossa.

però si rende subito conto che quella sigaretta influisce positivamente sull'umore del cameraman.
e gli chiede dove l'ha pigliata.


il cameraman abbassa la voce e gli spiega che è na cosa che lui si coltiva a casa, e se gli serve un poco gliela può pure vendere, e che non si abbusca niente ncuoll a iss, sciolt fratè.


walter pensa che forse natale in casa cupiello non è andato bene perchè è marzo, e che se ci riesce il cameraman, pure lui magari potrebbe provare il business della coltivazione delle sigarette doppie.
tanto che ci vuole a far crescere due piante, affinale lui è pratico di ste cose, ha fatto per tant'anni il giardiniere a progetto nei condominii vomeresi.


e allò il giorno dopo si vede un cumulo di video su iutubb, tipo HOW TO FAR CRESCERE L'ERBA NELLA STANZA DA PRANZO.
pò scende, e va da castorama a comprarsi tutto l'occorrente.

il terreno, i vasi, i gerani, il silicone, le fascette, due cornici a4, bustine per alimenti, un tappeto doccia, scarpe anti-infortunistica, sgrassatore per superfici, tre adattatori industriale-civile (che possono sempre servire), uno stock di ciabatte, un innaffiatoio, e un recchionissimo spruzzino da spiaggia.

ma soprattutto, ventidue enormi lampade ad altissimo consumo, perchè quelle a basso consumo ci mettono tre ore per scarfarsi, ma pò è na luce troppo fioca, no giuvinò, par 'o cimitero, nono rat'm chesti ccà putent, aggià fa 'o sanpaolo, c teng a vrè.


torna a casa, e si rende conto che s'è scordato di comprare i semi.

e allò pianta le lenticchie - ua da piccoli chi non ha mai fatto la piantina di lenticchie.


accende tutte le lampade, ogni tanto innaffia, e aspetta.

solo che gli iniziano a arrivare certe bollette esaggerate, roba di mille-duemila euro a bimestre di luce.
e il problema è che il cognato è stato un dirigente dell'enel, e mò sta in pensione e sbarea co la capa e allò s'è iscritto all'associazione consumatori NO AGLI SPRECHI ENERGETICI.

e quindi se il cognato viene a sapere di queste bollette, sicuro gli fà doje pall tant.

per questo motivo, quando va alle poste per pagare le bollette, per ammacchiarsi walter si mette na parrucca castana in testa, e si fa un neo sulla guancia co la matita.
solo che così somiglia tal e quale a sindy crofford, e infatti quello allo sportello fa tutto il tipo brillante perchè se lo vuole chiavare.
a walter questo tipo di attenzioni non dispiacciono.


ma comunque.
tarantelle co la pala, una vita sul filo del rasoio (rasoio che però mò ha pagato fino all'ultimo centesimo al fornitore, come ho scritto in precedenza).


dopo otto mesi e mezzo però gli so usciti solo tre steli alti un paio di centimetri.
non si scoraggia, li pota, e li imbusta.

pò si mette nella metro e arriva a piscinola.

esce fuori alla stazione, inizia a fermare la gente e gli chiede se vogliono un poco di erba.

solo un'erasmus peruviana si compra na bustina a settanta centesimi, perchè la scambia per il timo che si fa gli infusi.
per il resto nisciun 'o caca.


fino a quando non passano due su un transalp, co certe facce truci, che gli dicono 'o biò, ma c stai facenn ccà.

e lui dice no niente.

e loro dicono azz niente. tu tieni delle bustine co l'erba in mano.

e lui dice embè, ma che volete da me, lasciatemi in pace.

e loro dicono sient, siamo amici di gerozz 'a quaglia, chill re pull, picciò vedi di smammare.

e lui dice ah vabbuò, mi pensavo che eravate due malamente che mi volevate sparare.

e loro dicono nun t sparamm. ma gerozz 'a quaglia nun vo tenè a nu scem che si mette a vendere le erbe aromatiche rint a zona soja.

e lui dice ma quà erbaromatiche, chest so lenticchie. nun vann bon ncopp 'o pull, sciolt frà.

e loro dicono abbuò jà fratè, n'è succies nient, FINE DELLA STORIA, ciao.


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