AuanaSgheps
aro-nascette-napule

ARO' NASCETTE NAPULE.
"Jamm, jamm, ngopp jamm jà."


monte di dio, pizzofalcone, monte echia.

sapevo poche cose, assai disordinate, sulla fondazione di napoli.
uno scuorno.

e allò ieri pomeriggio ho pigliato, e da solo mi so arrampicato sulle rampe lamont young.

(lamont young è stato un enorme architetto nato dalle nostre parti, da padre scozzese e madre indiana.
piglia ad esempio il castello aselmeyer che si vede dal corso vittorio emanuele, e villa ebe, sua dimora nella quale si suicidò a vecchiaia inoltrata.

ma come urbanista fu ancor più notevole.
progettò la prima metropolitana di napoli - però mai realizzata perchè boicottata -, e coi materiali di risulta dei lavori voleva edificare un rione rivoluzionario fatto di canali tipo venezia, che avrebbe dovuto collegare santa lucia a bagnoli - che egli già immaginò come polo turistico.)

salendo ste rampe, ho incontrato un'umanità molto variopinta.

la scritta a bomboletta NON PARCHECIARE - PERICOLO DI MORTE - CAPITE, e il disegno di una pistola.
nei bassi, dalla vrenzolona a telefono, a qualche giovane straniero fintamente povero - probabilmente in giro per il mondo coi soldi di papà.

i bambini giocavano scalzi a nascondino.
uno di loro appena m'ha visto m'ha tirato il braccio, coi modi dei criaturi quando decenni fa sbarcarono i mericani e gli cercavano un pezzo di ciucculata o na gomma da masticare.

arrivato sopra a tutto c'è l'ingresso del castello di lamont young.

ultimamente è stato messo apposto, ma fino a qualche anno fa era tenuto manc 'a chiavica - in qualsiasi altra parte del mondo, attorno a un monumento del genere ci costruirebbero un museo, un gift shop, un hotel di lusso, una seggiovia, una ruota panoramica co ristorante all'ultimo piano, una pista d'atterraggio per elicotteri, una scritta cubitale NAPOLI CORE MIO dove turisti deficienti da tutto il mondo si stenderebbero per farsi fare na foto da usare come copertina per l'album weeKeNd in naPleS ♥.
ovunque, tranne che qui.

abbandono il panorama del golfo alle mie spalle e mi incammino per via egiziaca verso monte di dio.
il convento, la caserma dei guardi, il palazzo della sip, la nunziatella, l'istituto degli studi filosofici, il politeama.
ci sta veramente uno 'e tutto llà ngopp.

però la cosa che m'ha colpito assai è stata il numero di cartelli e foglietti contro l'abbandono di sacchetti della munnezza, e soprattutto contro i padroni che non raccolgono la merda dei propri cani.
devono essere due piaghe molto sentite in quelle zone.

poi so entrato nel pallonetto di santa lucia.
e lì invece si sprecavano gli annunci di fitto SOLO PER STRANIERI, ma soprattutto cappelle votive, edicole sacre, altarini, lumini, fiori, statue e foto a grandezza naturale di giovani defunti.

cioè la frenesia vitale di quei terranei sembra sempre bilanciata dalle numerosissime testimonianze mortuarie.
cosa che da piccolo mi inquietava assai, e che oggi invece accetto come kitsch purissimo.

prima curiosità che ti può venire in mente.
si chiama pallonetto perchè in questi vicoli, dove non entra mai il sole, d'estate si giocava a pallone già nel cinquecento.

seconda piccola curiosità.
da questo monte parte la sorgente della famosa acqua suffregna, o acqua di mummara, molto ferrosa, la quale si diceva fosse curativa - e invece forse era causa di calcoli così grandi tanto che i bambini ci avrebbero potuto giocare a pallone in quei vicarielli.

quell'acqua la vendevano gli acquaiuoli, col limone e un pò di bicarbonato.
che figura mitologica, l'acquaiuolo.

ma comunque, esco dal pallonetto percorrendo delle scale che scendono a precipizio su via santa lucia.

mi guardo attorno.
un cameriere getta un sacchetto della munnezza tipo lancio del peso, ma non coglie il bidone e la sacchetta si stampa sul parabrezza di un audi parcheggiata.

nel centro scommesse ci sono ventidue compari quagliati sulle sedie che assistono a partite della serie b canadese.

due turisti co na cartina in mano girano co ventimila euro di reflex al collo.

non voglio dire che verranno sicuramente rapinati.
perchè in realtà non me ne faccio niente della reflex.

più che altro stavo riflettendo su quanti contanti potevano tenere addosso.
e comunque lei era bona, meglio lo stupro che la rapina.

scherzo.
la dobbiamo finire co sti luoghi comuni.

così come al contrario ogni tanto mettiamo in mezzo sto ridicolo orgoglio napulegno, come se napoli l'avessimo costruita noi.

in realtà quasi nessuno di noi ha fatto qualcosa di serio per napoli.
intimeno non siamo stati cazzi nemmanco di sfruttare tutto quello che a culo, per nascita, ci siamo ritrovati nei paraggi.

l'unica cosa, quindi, è viverla senza farsi suonare le trombe alle spalle.

l'orgoglio astipatevelo per quando mettete na scopa in famiglia o sul lavoro.
perchè se no sembra solo che state là per cavalcare l'ignoranza generalizzata di quelli che essendo oggi in difficoltà, dicono che quando c'erano i borbone si stava sicuramente meglio.

viva il re, viva la regina, viva l'orgoglio a cuoll ecazz.
ciao.


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